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Un’estate greca

29 Agosto 2024

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“Quando ti metterai in viaggio per Itaca devi augurarti che la strada sia lunga fertile in avventure e in esperienze.”


“Itaca” di K. Kafivis

Tutti i viaggi catturano il cuore e la mente, ma ci sono luoghi che, forse più di altri, sono capaci di condurti attraverso un percorso meraviglioso che attraversa storie e mito, passato e presente, meraviglie conosciute e bellezze incontaminate.
La Grecia ha saputo stupirmi giorno dopo giorno, sapore dopo sapore, sguardo dopo sguardo: ho visto panorami mozzafiato (sia quelli che già mi aspettavo avrei trovato che vere e proprie chicche!), assaggiato piatti fantastici e fatto incontri davvero sorprendenti. In fin dei conti, il bello di viaggiare è questo: lasciarsi trasportare dall’atmosfera del luogo, dalle tradizioni.
E, visto che parleremo anche di isole, dal vento, da un porto all’altro!

ATENE, tra storia e modernità
La prima tappa

Il diario di viaggio che voglio condividere con voi inizia in un punto di Atene, come dire…
inaspettato!
Forse pensavate che vi portassi subito in cima all’Acropoli, o al Tempio di Zeus, ma preferisco partire da qui, dalla mia visita al mercato comunale.
Le piazze e i mercati sono specchi delle città, e Atene non fa eccezione…i banchi del mercato comunale ci offrono un punto di vista fantastico sulla capitale della Grecia: è un luogo in cui ci si può immergere nella cultura locale del cibo, tra venditori di pesce che arriva direttamente dal porto e tantissimi osti e chef locali che arrivano a rifornirsi di materia prima per le loro cucine.

Per come la vedo io, viaggiare significa scoprire l’essenza più profonda dei luoghi, e perdersi tra le persone che ogni giorno riempiono il mercato è un’esperienza davvero pazzesca.
E, visto che vi parlo di esperienze pazzesche, a questo punto devo per forza portarvi in alto, sull’Acropoli, che lascia a bocca aperta quando la si visita per la prima volta.

Ad Atene ho camminato parecchio (ah, ragazzi, occhio: se gironzolate per le strade greche d’estate, proteggetevi dal sole e portate sempre con voi molta acqua!), sia in mezzo alle colonne dell’Acropoli che tra le via di Plaka, uno dei quartieri più caratteristici della città, pieno di tavernette e locali meravigliosi.
Posti dove ci si può sedere nei dehor e fare un viaggio tra i sapori tipici della cucina greca:
si parte, ovviamente, dall’insalata greca con la feta grandissima protagonista…poi vi devo dire che mi sono gustato un polpo davvero straordinario, e ho anche provato la skordalia, una una salsa, o, per dirla alla greca un “meze”, a base d’aglio dalla consistenza simile ad un purè.

Atene è una capitale che mi ha davvero stupito: come un piatto con gli ingredienti ben bilanciati è capace di far emergere e convivere ogni suo sapore, ogni su profumo, tutto in maniera perfettamente armoniosa!

CRETA, l’isola dei miti
La seconda tappa

Da Atene sono ripartito verso un’isola in cui sono nate tantissime leggende: sarà forse per questo che a Creta si sente un po’ più forte l’aria “mitica” che soffia in tutta la Grecia…
Fatto sta che in questa terra di minotauri, labirinti e uomini che si costruiscono ali di piume e volano via, può capitare di incontrare anche due ragazzi di Vicenza che sono sbarcati a Creta ben otto anni fa!
Sono arrivati sull’isola con il progetto di produrre birra e poi hanno aperto una taverna, un’osteria in cui sono entrato convintissimo di trovare ai fornelli uno chef greco, e invece mi sono goduto la compagnia e l’ospitalità di questi straordinari ragazzi italiani, sorseggiando la loro birra con i suoi aromi di dittamo, un’erba originaria dell’isola: secondo la leggenda, che mi hanno raccontato gli amici vicentini, fu addirittura un regalo di Zeus a Creta!
Creta è stata una vera scoperta: tra una visita al palazzo di Cnosso, una passeggiata nelle vie dei villaggi sparsi per l’isola, una visita alle cantine (con tanto di degustazione di vini, ovviamente…) e qualche giro in spiaggette nascoste nelle calette lungo la costa, ho anche
assaggiato delle polpette di moussakà che mi hanno fatto impazzire.

Davvero fantastiche, come le persone che a Creta vivono e che ho incontrato durante questa tappa del viaggio: mi hanno accompagnato tra le bellezze dell’isola e me l’hanno fatta guardare con occhi diversi.
Ah, sì, visto che in viaggio non bisogna farsi mancare nulla…ho ballato anche il sirtaki!

KIMOLOS, un tesoro nascosto
L’ultima tappa

L’ultimo porto in cui approdo durante questo viaggio greco è quello di un vero e proprio tesoro nascosto.
Kimolos è ancora poco conosciuta, una piccola isoletta che, proprio per questo, è particolarmente genuina e vera.
Particolarmente…”greca”!
Una cosa mi ha colpito immediatamente quando sono arrivato sull’isola: Kimolos mi ha accolto con la sua incredibile pace.
È un luogo perfetto per trovare momenti di relax, un’oasi di vita tranquilla che riserva anche tantissime sorprese…
Camminando per le stradine strette del Chorio, il centro abitato principale, mi son trovato a scoprire scorci pazzeschi, perdendomi in un labirinto di viuzze, colori. E, appena si volta l’angolo, ci si può aspettare di tutto: può comparire la piazza con i tavolini di due bar e le persone all’ombra sulle panche lungo i muri bianchi, oppure una stradina in salita che porta alle rovine del vecchio castello, piene di gatti che dormicchiano tra i sassi e l’erba (ragazzi, occhio ad avvicinarli…son simpatici ma è pur sempre casa loro!).
E, alla sera, ci sono strade che si riempiono di persone e, a in alcuni casi, di tavoli!

Al Kalikardia ho cenato proprio così, nella distesa di tavoli apparecchiati in una delle vie principali, sotto il cielo della serata reca, godendomi la brezza e un’insalata greca accompagnata dal formaggio locale veramente favolosa.

Dopo tanti tuffi nell’acqua splendida della Grecia, non potevo non tuffarmi anche in una cucina… l’occasione perfetta me l’ha data Electra, che mi ha insegnato a preparare la Ladenia la focaccia tipica di Kimolos.
Ovviamente poi ce la siamo gustata sotto il pergolato del suo bed&breakfast, insieme ad altre prelibatezze. Electra mi ha raccontato che prepara tutto con le sue mani per chi è ospite da lei: mi è piaciuto un sacco questo modo di far sentire le persone accolte, come se fossero a casa.

È un po’ la sensazione che ho provato lungo tutto il mio viaggio in Grecia: quella di essere in un luogo che mi ha fatto trovare porte aperte, persone accoglienti, posti meravigliosi conditi con profumi e gusti fantastici.
Un viaggio che mi ha regalato tantissimi ricordi e mi ha fatto navigare tra storia e leggende, tra tradizione e modernità, facendomi attraccare in porti pieni di tesori.
Grazie Grecia…mi sa che ci rivedremo!

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