“Alla fine, esausti per le veglie, fradici e con le occhiaie, giunsero alla bellissima e splendida città di Genova […] che sembrava avere le case incastonate su per quelle rocce come diamanti nell’oro.”
Miguel de Cervantes
Ci sono città che hanno la capacità di sorprenderti continuamente.
Genova, per me, è una di queste: è capace di farti perdere tra i suoi vicoli e poi, improvvisamente, farti sbucare in una piazza, o di fronte al mare.
Dietro i suoi portoni si nascondo cortili meravigliosi, palazzi dalle architetture mozzafiato con le finestre che si aprono sull’acqua.
Camminare per Genova mi ha portato a visitare gli abissi marini a provare abbinamenti di sapori nuovi: muovendosi per le sue strade e per i suoi vicoli si può passare dal mercato del pesce a punti in cui si ammira tutta la città dall’alto, come se ci si unisse ai gabbiani che sorvolano il porto.
Un luogo sorprendete e affascinate, pieno di storie come forse soltanto le città baciate dalle onde sanno essere.
Una passeggiata negli abissi
Viaggiare è una cosa magica, capace di portarti non solo in luoghi nuovi, ma anche in mondi diversi da quelli che sei abituato a vivere.
Sott’acqua, ad esempio.
Penserete che sono impazzito, ma no, non vi preoccupate: vi sto semplicemente raccontando la sensazione che si prova mettendo piede in uno dei posti più conosciuti e visitati di Genova: l’acquario.
Ed è la sensazione di fare una passeggiata in un mondo diverso, fatto di onde e profondità, di colori incredibili e creature che vi lasciano davvero a bocca aperta.
A proposito, avete mai chiacchierato con un delfino? A me è capitato e devo dire che si scoprono parecchie cose interessanti!
Scherzi a parte, è proprio questa la magia del viaggio: ti trasporta in mondi inesplorati, facendoti conoscere una magia ogni volta nuova.
La focaccia con il cappuccino
Quando viaggio non riesco a star lontano dalla cucina dei luoghi che visito.
È più forte di me, ragazzi: devo provare qualcosa di nuovo ogni volta, qualcosa che mi parli la lingua del posto in cui sono, che mi racconti una tradizione.
Vi ho già detto che Genova è una città che stupisce, giusto?
Ecco, non poteva non farlo anche a tavola…
“Bruno, non puoi non provarlo!”
“Oh, ma siete sicuri? Io vado eh?”
“Vai, vai!”
E via: si tuffa la focaccia nel cappuccino!
Sorpresi? Un po’ lo ero anche io, ma vi devo dire… Belin! Non è niente male…
Questa secondo me è una regola d’oro in viaggio, soprattutto quando si ha la fortuna di avere la compagnia di persone che vivono il posto che state visitando: fidatevi sempre delle loro indicazioni.
Soltanto così possiamo scoprire ancora di più i posti che ci accolgono come viaggiatori: lasciandoci guidare e facendoci regalare un pezzetto di storia, un pezzetto di tradizione, un racconto o un piatto da chi quei posti li chiama casa.
Fidatevi di me: i ricordi che vi costruite insieme alle persone sono i souvenir più belli dei vostri viaggi.
E i più buoni, quando si parla, come in questo caso, di cucina!
Vi ho raccontato della “colazione ligure” che mi hanno fatto scoprire, ma se parliamo di Genova a tavola avete solo l’imbarazzo della scelta e potete farvi un bel viaggio che parte dalla pasta al pesto e arriva al pesce cucinato in mille modi.
Siamo pur sempre in riva al mare, in una terra piena di storie di pescatori e di viaggiatori, di navi che se ne vanno verso il largo e che tornano cariche di racconti e meraviglie.
Le strade che portano al mare
Ragazzi, a voi lo posso dire: mi sono perso per le stradine di Genova.
Anzi, ve lo dico meglio, non è che mi sono proprio perso, ho voluto perdermi…
Ogni tanto mi capita: quando sono in giro per le città mi concentro sulle case, sulle vedute, anche sui volti delle persone che passano o si affacciano alle finestre.
Sui profumi e sui rumori, anche.
Ecco, mentre mi perdevo per le strade di Genova, ad un certo punto ho deciso di farmi guidare dal rumore del mare.
E dopo una svolta e un po’ di gradini, dopo che mi son fermato a far due chiacchiere con una signora che sgranava dei fagioli seduta di fronte a casa (altro mio consiglio di viaggio, ragazzi: chiacchierate tanto ma ascoltate di più!), alla fine son sbucato fuori dalla città e me lo son trovato di fronte, il mare.
Una delle cose che mi è piaciuta tantissimo di Genova sono proprio questi posti toccati dalle onde, queste “spiagge in città”.
Posti come Boccadasse, uno dei più famosi, che sembra una cartolina ma non lo è, o, almeno, a me a dato questa impressione.
Ve la spiego: l’impressione di un pezzo di città che vi ruba lo sguardo ma che non è soltanto “un bel posto”, ma un luogo vivo, capace di farvi vedere un pezzo di anima della città, oltre che le sue bellezze esteriori.
Genova mi ha stupito anche per questo. Mentre guardavo le sale bellissime dei suoi palazzi, provavo nuovi abbinamenti per colazione e facevo passeggiate tra stradine strettissime e abissi marini, è stata capace di fare quello che rende speciale la visita in una città: far vedere un pezzo della sua anima, della sua storia, della sua vita.
Ogni viaggio è unico, ma ogni volta mi viene da dire la stessa cosa al posto che mi ha ospitato: grazie, e a presto, Genova!